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| From: | joseph |
| Sent on: | Sunday, December 23, 2007 1:27 AM |
tra i messaggi letti e le conversazioni avute successivamente all'incontro dell'Izzos ho sentito parlare di 'sogno'. io, se devo ritornare a sognare, in concreto per la prossima volta ho una proposta che butto lì: 1. l'occupazione della scuola per 2/3 giorni, o una settimana, o un anno, o per sempre... 2. si organizzano: seminari / attività / incontri / concerti / dibattiti / proiezioni di film, documentari / confronti / tornei di nuoto, pallavolo / e chi più ne ha e meglio è... 3. per fare tutto questo si coinvolgono: ex e attuali studenti, ex e attuali docenti, ex e attuali genitori, ex e attuali bidelli, ex e attuali boh... nel concreto, in quei giorni organizzerei ciò di cui al punto 2, cercando di toccare temi che possano interessare le aree di specifico degli attuali corsi di studio. e poi, a parte le iniziative serie legate alla sperimentazione, rivolgendosi soprattutto agli studenti attuali, nell'elenco che stilo così, a caldo, possiamo trovare (tra parentesi gli indirizzi eventualmente interessabili): 1. L'ecologia può diventare materia obbligatoria? E se no, ci inventiamo una nuova materia e la chiamiamo Ecolonomia? (economico, biologico e altri sognatori) 2. Palco-oscenico: ovvero il teatro inguardabile dell'oggi (linguistico, sociale) 3. Alimentare, Watson! indagine sulla sofisticazione alimentare con sorpresa finale (chimico, biologico e passanti curiosi) 4. il giro del fumo e altri arrosti. Come la droga, leggera e pesante, circola intorno a noi, e continua a spennare e cucinare polli. (sociale, economico e intossicati vari) 5. Mediamente occupati: come organizzare la campagna stampa di un'occupazione, o di una disoccupazione (grafico, linguistico e precariato indistinto) 6. Un dolce, lento e piano regolatore: la pianificazione e progettazione del territorio a misura di chi cammina (edile, economico, sociale) 7. mi mancano idee allegre e convincenti per gli indirizzi a carattere più marcatamente 'tecnologico' (elettronico, liceo scientifico tecnologico), ma quelli, detto tra noi, che cazzo ci hanno mai centrato con la sperimentazione? Al massimo gli dai in mano un parallelepipedo nero e cominciano a darsi delle arie, a parlare un'altra lingua, e poi a darsi in testa delle mazzate che non te lo dico, e poi tutto sto casino lo chiamano progresso... Vabbè, ho capito, vi siete offesi. Ok, per stavolta vi facciamo collegare i computer in rete e facciamo che ci fate l'applicativo fontend dell'occupazione in flashXmlstrugJavstoinkclassammorìammazza
te e poi lo sincronizzate via webcam in modalità debug con un crontab del backoffice attraverso la superscazzola del Dibì relazionalefrrewewef
lxzxp9o2qk....,acmsd
sd.fsd......sigh....
....fxz........n....
...??? Il tutto con un open source, ovviamente. per tutte queste cose: volete che non si trovi per esempio un giocoliere che venga a tenere un seminario su come far girare le palle? o un bravo e volenteroso insegnante di ginnastica che organizzi un qualsivoglia torneo? o un ex informatico che faccia l'applicativo di cui sopra? Oppure, data la multidisciplinarietà
a cui gli studenti Izzos sono stati abituati, che parli, chessò, magari dell'ecologia? sì, sì, secondo me gente così la si può trovare, ne sono sicuro. beh, cari Izzosiani, io la proposta la butto lì, però non prendetemi troppo sul faceto, perchè potremmo perdere un'occasione, e nel contempo state attenti a prendermi troppo sul serio, perchè stavolta il carcere a Bollate sì che l'hanno costruito.... un saluto e un abbraccio joseph rossetto